Domenica 12 dicembre, Iniziativa “Nuove schiavitù”

Ore 16:00 Proiezione del video “LATERRA(e)STREMA” di Enrico Montalbano, Angela Giardina, Ilaria Sposito (2009).
Il racconto de “La terra (e)strema” si snoda dall’est all’ovest della Sicilia, sui territori delle grandi raccolte stagionali. E’ il racconto di un film documentario girato per due anni nelle zone rurali della Sicilia in modo da poter raccontare cosa succede “in campagna”, cosa succede a soggetti che sono diventati invisibili ai più, al mondo urbano e metropolitano. E’ un racconto dei soggetti che compongono la produzione e il sistema agricolo: il coltivatore, il bracciante, l’operaio agricolo, ma soprattutto il bracciante straniero, uomo o donna, che lavora nella maggior parte dei casi senza contratto, senza casa, costretto a ripiegare e dipendere da un sistema di accoglienza ambiguo e simulatore, uomini che sopravvivono, o muoiono “in campagna” per due soldi.
Ore 17:00 Dibattito: “La tratta degli esseri umani a fini di sfruttamento sessuale e lavorativo, in particolare nel settore del lavoro nelle famiglie”. Partecipa il Sociologo Francesco Carchedi (Esperto di processi di politiche migratorie e autore di libri sull’argomento, Docente Università La Sapienza, collaboratore dell’Osservatorio dell’IRES nazionale sull’Immigrazione, Responsabile Area Ricerche Consorzio Parsec). Ogni giorno migliaia di persone scappano dalla fame, dalla guerra, dalle dittature e dalle persecuzioni, dai disastri ambientali, dai paesi del Sud e dell’Est del mondo. Molte di loro, e tra queste moltissime donne, non riuscendo a trovare una via legale per emigrare, si mettono nelle mani del racket che organizza il loro ingresso nei paesi occidentali per sfruttarle, spesso a loro insaputa, nel mercato del sesso o del lavoro. La stragrande maggioranza degli immigrati, uomini e donne, con e senza permesso di soggiorno, in Italia sono impiegati nei settori socialmente utili come quello della badante e in settori come il lavoro agricolo, edile e dei servizi, dove spesso lavorano senza contratto in condizioni umilianti, precarie, di sfruttamento e senza alcuna sicurezza.




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