NON FERMERANNO LA SOLIDARIETA’

Trasportavano medicinali, viveri e generi di prima necessità per la popolazione martoriata di Gaza. Erano volontari, soccorritori da ogni parte del mondo, anche italiani. Persone schierate umanamente dalla parte di chi soffre a causa dell’embargo totale imposto da Israele a un milione e mezzo di palestinesi, dopo le devastazioni e i massacri subiti un anno fa. Cercavano di superare il blocco militare di Israele, portando aiuti via mare. Nella notte del 31 maggio l’esercito israeliano ha aggredito le navi partite da Cipro. L’esercito, con l’ordine di fermare le navi, ha sparato contro persone inermi. Decine di morti, feriti.

E’ stato un crimine, un massacro inqualificabile, un’azione di stampo terroristico perché rivolta contro persone disarmate che volevano solo aiutare la popolazione palestinese che sopravvive stentatamente dentro l’enorme campo di concentramento che è diventato la striscia di Gaza.

Questa azione terroristica ha diversi significati:

  • Israele, uno stato democratico coperto e sostenuto da tutti gli stati democratici occidentali, può agire compiendo atti di terrorismo in nome della lotta al terrorismo stesso;
  • nella guerra non c’è rispetto per nessuno, nemmeno per i civili e i soccorritori umanitari;
  • la solidarietà umana, il volontariato, l’impegno ad aiutare sono una minaccia per i poteri statuali retti sulla violenza e oggi più che mai sono a rischio di essere colpiti, come dimostra il sequestro e il tentativo di criminalizzare i medici di Emergency in Afghanistan, poche settimane fa;
  • gli stati e gli organismi internazionali come l’Onu, anche di fronte a fatti di tale gravità, non intervengono per imporre a Israele il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese e il rispetto dei diritti umani.

Quanto avvenuto dimostra una volta di più che la politica internazionale non sa rispondere ai bisogni umani più profondi. Sono le persone innocenti, i civili, i bambini a subire le guerre. Avviene in Palestina, in Iraq, in Afghanistan, nel Sahara Occidentale. La violenza degli stati si esercita contro tutti coloro che li mettono in discussione.

Avviene in ogni parte del mondo, anche in Italia: ricordiamo la repressione contro i manifestanti anti G8 a Genova  nel 2001, che ha ucciso un ragazzo giovanissimo, poi il massacro ai danni dei manifestanti in piena notte mentre dormivano alla scuola Diaz. Ricordiamo le tante persone, spesso innocenti, ammazzate o brutalizzate dalle forze di polizia negli ultimi anni nelle carceri, nei commissariati, in strada.

Diciamo con forza che violenze e aggressioni non sono mai giustificabili, né in nome della religione né della lotta al terrorismo. La violenza di stato e le giustificazioni che in questi giorni abbiamo ascoltato preoccupano perché creano un clima di emergenza, di sospensione dei diritti anche nella nostra quotidianità. Siamo tutti più vulnerabili e insicuri, in ogni parte del mondo.

L’obiettivo di questa politica è chiaro: da una parte screditare, criminalizzare ed emarginare il volontariato, l’associazionismo, le persone che si impegnano nella società, dall’altra impaurire la gente spingendola a starsene chiusa in casa, azzerando ogni forma di riflessione, critica, dissenso.

Per questo c’è bisogno di resistere, oggi più che mai di praticare una azione sociale non violenta che faccia crescere la solidarietà umana, in ogni luogo, in ogni città, dalla parte della gente, dei più deboli, per fermare razzismi e discriminazioni, guerre e genocidi.

Condanniamo fermamente questa escalation terroristica e criminale a Gaza. Esprimiamo solidarietà ai volontari così duramente colpiti. Siamo con il popolo palestinese, che da anni lotta per la propria dignità, per il diritto alla vita, alla terra, alla libertà.

Il “CSA di Zagarolo e dintorni” esprime solidarietà AL POPOLO PALESTINESE

Documento letto e condiviso dai presenti all’iniziativa del 6 giugno dedicata alla storia della emigrazione degli italiani all’estero.

VENERDì 18 GIUGNO, ORE 17,00 PALAZZO ROSPIGLIOSI A ZAGAROLO

INCONTRO-DIBATTITO IN SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA

ORE 21,00 PROIEZIONE DEL FILM “IL GIARDINO DI LIMONI”

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