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Archivio per la categoria ‘femminismo’

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22 Gennaio 2018 Commenti chiusi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL COMITATO SOLIDALE ANTIRAZZISTA DI ZAGAROLO E DINTORNI SARA’ PRESENTE CON UNO STAND ALLA FESTA DELL’ECONOMIA SOLIDALE IL 24-25 OTTOBRE A ZAGAROLO, PALAZZO ROSPIGLIOSI

http://www.raccontiamolagiusta.it/

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“Mio adorato amore, per favore non morire, io ce l’ho quasi fatta. Dopo mesi e giorni di viaggio sono arrivato in Libia.

Domani mi imbarco per l’Italia. Che Allah mi protegga. Quello che ho fatto, l’ho fatto per sopravvivere.

Se mi salverò, ti prometto che farò tutto quello che mi è possibile per trovare un lavoro e farti venire in Europa da me.

Se leggerai questa lettera, io sarò salvo e noi avremo un futuro.   Ti amo, tuo per sempre Samir”

 

Lettera scritta da Samir, un giovane egiziano, destinata alla sua amata e mai arrivata a destinazione.

Samir, come migliaia di altri uomini, donne, bambini, è morto nella traversata del 19 settembre

La Terra è di tutti, nessuno è straniero.

Accoglienza per tutte e tutti: questo significa “essere umani”

 

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CON IL POPOLO PALESTINESE! FERMIAMO IL MASSACRO A GAZA! FERMIAMO ISRAELE, LA GUERRA, IL MASSACRO !

La guerra divampa a Gaza ed i Palestinesi ne fanno ancora una volta tragicamente le spese. E’ lo Stato sionista di Israele, con la complicità attiva degli Stati democratici, il responsabile storico dell’oppressione del popolo palestinese.

Noi chiediamo un cessate il fuoco immediato e la contestuale fine dell’assedio della Striscia di Gaza da parte israeliana con la complicità egiziana; lo smantellamento dei check point nella West Bank e la fine del processo di colonizzazione; la liberazione dei prigionieri palestinesi; la sospensione immediata della fornitura di armi e sistemi d’arma italiani allo Stato israeliano e sollecitiamo i parlamentari disponibili ad intraprendere iniziative concrete in questa direzione.

Le logiche belliche e gli interessi di regime dividono i Palestinesi, indeboliscono la loro resistenza, rendono impossibile la loro autodeterminazione.

Per una nuova solidarietà con il popolo palestinese e tutti i popoli arabi oppressi che lottano per la libertà contro regimi tirannici e reazionari, dalla Tunisia all’Egitto ed alla Siria, i cui popoli sono fraternamente solidali con i Palestinesi. Per il diritto al ritorno dei profughi e in solidarietà con i rifugiati palestinesi di Yarmouk e degli altri campi assediati.

Esprimiamo la nostra solidarietà alla coalizione internazionale della Freedom Flotilla, agli attivisti internazionali presenti a Gaza e in Cisgiordania ed a quei settori della società israeliana che si battono contro l’occupazione, l’apartheid e la guerra.

Sulla base di questi contenuti, ci impegniamo nella settimana dal 21 al 26 luglio a promuovere e a partecipare ad iniziative articolate localmente, a partire dalla manifestazione romana di giovedì 24, ed a proseguire nella mobilitazione. Esprimendo la nostra solidarietà con il popolo palestinese, lo faremo anche verso tutti i popoli del Mediterraneo che in questi anni hanno intrapreso pacificamente il cammino per liberarsi dalla dittatura e dall’oppressione e troppe volte si sono scontrati con la repressione e la militarizzazione forzata della loro lotta.

Adesioni al 21 luglio : Freedom Flotilla, La Comune, Campagna per Yarmouk, Comitato di Solidarietà con il popolo siriano di Roma, Sunshine4Palestine, Associazione Antirazzista e Interetnica “3 febbraio “, Open Mind gblt ( Catania), Comitato Libertà e Democrazia per l’Egitto, Karama-Comitato di Solidarietà con il popolo siriano ( Bo), Coordinamento romano sinistra anticapitalista, Circolo Arci “Handala”(Imperia), Casa del popolo “Giovanni Tanas”- Roma, Associazione Umanista Atlandide Onlus, Associazione Dhuumcatu, ManifestoLibri, Laboratorio Filosofico”Sofia Roney org”. Partito Comunista dei Lavoratori, Communia Network, Communia- spazio comune ( Roma), Giovani Musulmani d’Italia,

adesioni : inpiazzapergaza@libero.it

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CONVOCAZIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE
DEI COMITATI SOLIDALI ANTIRAZZISTI

Care amiche e cari amici dei Comitati Solidali Antirazzisti,

Vi scriviamo per convocare le prossima riunione del Coordinamento Nazionale.
Come sapete tra un’Assemblea Nazionale e quella successiva, che sono per noi il più importante ambito di decisione comune, riuniamo il coordinamento composto da delegati dei singoli comitati.

Sono tanti i motivi che rendono questa riunione importante. Decine di migliaia di immigrati, in grande maggioranza richiedenti asilo, stanno raggiungendo le coste dell’Italia meridionale e purtroppo molti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. Se le condizioni nelle quali donne, bambini ed uomini sono costretti ad entrare in Italia sono drammatiche non sono certo migliori quelle in cui vengono “accolti”.

I risultati delle recenti elezioni europee motivano una forte preoccupazione per la crescita significativa delle destre razziste, xenofobe e spesso dichiaratamente neofasciste. A preoccupare non è soltanto il risultato elettorale in sé, ma l’imbarbarimento culturale e sociale al quale rimanda.

Permane una diffusione della violenza nella società che colpisce in primo luogo le donne e gli immigrati, ma che non risparmia nessuna persona che possa essere considerata diversa. In questo quadro si collocano episodi gravissimi come quello del linciaggio di un ragazzo rom di 16 anni nella periferia parigina operato da un gruppo di picchiatori razzisti che hanno agito impunemente reputando di godere di appoggio e consenso tanto a livello istituzionale che popolare.

Al contempo, pur in un contesto difficile, ovunque continuiamo ad incontrare persone solidali disponibili al dialogo ed anche all’impegno.

Possiamo discutere insieme e confrontarci su questi temi e soprattutto su come rilanciare il nostro impegno per la solidarietà e l’accoglienza, di controinformazione, di iniziativa culturale, di dialogo e di proposta aggregativa. E’ importante il contributo di idee di tutti i comitati ma anche di tutte le persone che pur non essendo organizzate in un CSA in questo momento sono, comunque, interessate al nostro percorso ed alla possibilità di impegnarsi insieme.

Il prossimo Coordinamento Nazionale è convocato per
domenica 27 luglio dalle 14 alle 16.30
presso la Casa della Cultura a Vallombrosa (FI)

L’appuntamento del Coordinamento è in concomitanza con l’iniziativa “Immigrazioni e contaminazioni” della Lunga Estate della Comune Umanista Socialista, per favorire la partecipazione a entrambi gli appuntamenti.

Ringraziamo la Casa della Cultura per l’ospitalità.

Chiediamo a tutti i Comitati di farci sapere al più presto le presenze in modo da poter organizzare al meglio l’ospitalità.

Un caro saluto a tutte e tutti

Per la Commissione Comunicazione dei CSA, Antonio B.

Firenze 8 luglio 2014

info: 339/2590231, 389/2552889      www.comitati solidali.org     segreteriaorganizzativacsa@yahoo.it

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20 GIUGNO 2014 GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

Ciò che accade ai profughi in questo paese è indegno:

lottiamo per un’accoglienza umana

Cari amici e amiche,

Quello che sta accadendo ai profughi è indegno.
Alle violenze già subite nel viaggio si aggiungono i maltrattamenti dell’accoglienza di stato della civile Italia. Stipati a centinaia nei palazzetti dello sport, scaricati come merci nelle stazioni di Roma e Milano, picchiati dalla polizia a Roma se protestano per condizioni di vita migliori.
Chiediamo che sia riconosciuto ai profughi un soggiorno umanitario, come loro stessi chiedono, per andare in altri luoghi di Europa dove li aspettano i loro cari.
Chiediamo a tutti voi di darci una mano. Nel 2012 ci siamo riusciti con una lotta che coinvolse decine di migliaia di persone. Possiamo farcela anche ora.
Innanzitutto, è importante raggiungere i profughi lì dove sono e incontrarli, dare loro informazioni utili e costruire un percorso di unione e di iniziativa comune.
L’esperienza ci dice che l’impegno diretto di tutti i profughi e della gente solidale può affrontare l’emergenza.
Uniamoci per i diritti di tutti: è così che migliorerà la vita comune.

No al razzismo e alle divisioni!
Sì alla solidarietà e ai diritti!

Associazione Antirazzista Interetnica “3 Febbraio”.
Mail: napoli@a3f.org
Tel: 3465708065
Web: www.a3f.org

Qui di seguito, il testo del nostro volantino:

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Emergenza profughi? Sono esseri umani che meritano accoglienza

Dal mare giungono migliaia di profughi che fuggono da guerre e miserie e cercano qui un luogo dove riposarsi per ripartire.
Sono esseri umani, nostri simili non invasori. Sono persone che mettono a rischio la propria vita, che lasciano i propri cari o affidano i loro piccoli ad altri perché gli sia garantita la salvezza. Fuggono da guerre che la stessa Italia ha provocato, come in Libia del 2011, o dai massacri come in Siria perpetrati dal dittatore Assad e da varie formazioni terroristiche, coperti sostanzialmente dalle istituzioni internazionali.
Tutti questi drammi, presuntamente lontani, in realtà sono vicini. La gente che giunge in questo luogo lo testimonia. La loro sorte ci riguarda, la loro accoglienza è un dovere umano per ognuno di noi.
Eppure assistiamo alla disumanità dello stato italiano sempre più incapace di accogliere: il comune di Taranto si è liberato del problema scaricando gli stessi profughi, che il giorno prima rischiavano la vita in mare, tra le stazioni di Roma e Milano, lasciandoli lì senza cibo, né acqua, né indumenti. A Roma la polizia ha picchiato brutalmente i profughi del centro di Castelnuovo di Porto che manifestavano per strada. A Favara ( AG ) in 500 sono rimasti per giorni in un palazzetto dello sport senza servizi igienici né un letto dove dormire. Così a Pozzallo, a Catania, a Mineo e in tanti luoghi della Sicilia.
Così non si può andare avanti, non si può vivere, ma questo vale innanzitutto per gli immigrati stessi. Le polemiche montate ad arte dai razzisti, alimentate dall’ignoranza, devono arrestarsi di fronte a questi esseri umani bisognosi di aiuto. Sarebbe importante parlarsi e unirsi per uscire, insieme immigrati e italiani, da questa difficile situazione che alcune popolazioni di questo Paese vivono. Ricordiamo che sono gli stessi profughi a dirci che vorrebbero andare altrove.
Uniamoci quindi per chiedere un soggiorno umanitario per tutti perché possano raggiungere i propri cari in Europa.
Lottiamo insieme contro l’imposizione dello stato italiano e degli stati europei di tenere i profughi chiusi nei centri.
Un buon esempio ci viene dai preti che a Palermo hanno aperto alcune le chiese e ospitato decine di immigrati. Evidentemente non è lo spazio che manca, ci vuole un po’ di buona volontà.
Se c’è un minimo di serietà e di umanità tra chi governa si proceda subito ad aprire strutture idonee per la prima accoglienza e si dia immediatamente il soggiorno di protezione umanitaria come fu nel 2012, cosa ottenuta grazie alla lotta di migliaia di rifugiati.
Dietro l’emergenza, c’è un’umanità che merita accoglienza e il diritto ad essere libera.

• Soggiorno umanitario per tutti i profughi che giungono in Italia!

Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio”, 3465708065, www.a3f.org

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No alla violenza razzista verità e giustizia per Zakir

Zakir Hossain era un ragazzo del Bangladesh, lavorava in un ristorante a Pisa. Era venuto in Italia per vivere e ha trovato la morte domenica 13 aprile. Dopo una giornata faticosa di lavoro si avviava verso casa quando è stato aggredito da un uomo che con un pugno in pieno volto l’ha sbattuto a terra. L’impatto al suolo è stato fatale. Non c’è stata speranza, è morto poco dopo in ospedale, mentre l’aggressore si dava alla fuga. Sono tanti ormai in Italia le persone uccise dalla furia razzista. Solo qualche anno fa Mor e Modu a Firenze uccisi a fucilate. Prima ancora era toccato ad Abba a Milano punito a sprangate da un negoziante che riteneva di aver subito un furto. Poco dopo ci fu la strage di Castel Volturno dove persero la vita 5 ghanesi per mano di un commando camorrista. E ancora prima Ibrahim a Napoli ucciso per aver risposto male ad un balordo di strada. E’ una sequela inquietante quella delle offese, delle molestie, delle aggressioni fino agli omicidi degli immigrati. Girare per le strade di questo Paese, prendere l’autobus e perfino lavorare è divenuto un rischio per chi viene considerato diverso. D’altronde è normale schiavizzare, negare i diritti, l’accoglienza, la dignità umana alle persone che vengono da altre parti del mondo in Italia. E’ tutto normale ed è tutto disumano. La vita di milioni di immigrati oggi è a rischio. Ma, è la “loro” vita ad essere a rischio o quella di tutti? Se un essere umano subisce questa sorte, tutti dovremmo sentirci coinvolti. La violenza omicida non risparmia nessuno. Dalle centinaia di donne uccise ogni anno da uomini prepotenti, ai piccoli, ai giovani, nessuno è risparmiato. Mentre denunciamo ciò che è accaduto, mentre esprimiamo solidarietà alla famiglia di Zakir e alla comunità bengalese, riflettiamo su quanto è accaduto e reagiamo insieme, come fratelli e sorelle nell’umanità. Chi attacca l’umanità, attacca la nostra vita, attacca tutti noi. Dobbiamo scuoterci, non rimanere attoniti di fronte a questa ennesima barbarie. Salutiamo la coraggiosa reazione della comunità bengalese che chiede verità e giustizia, appoggiamo la manifestazione che si terrà venerdì 18 aprile a Pisa come momento di coesione, di incontro, dialogo e unione per vincere la paura e l’abbattimento. Facciamo appello ai tanti cristiani che si preparano ad una Pasqua di rinascita e trasformazione, alla gente comune, agli antirazzisti, alle persone di buona volontà per unirsi contro il razzismo dando coraggio ai milioni di immigrati e immigrate che sono in questo Paese e meritano, come ognuno, una vita dignitosa, libera e serena.

Associazione antirazzista Interetnica 3 Febbraio www.a3f.org 3465708065 – 3333391326

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Pubblicizziamo la seguente iniziativa che si terrà a Zagarolo domenica 30 marzo a cura del neonato Gruppo Donne Solidali,

che fa parte della Rete nazionale Dipende Da noi Donne

 

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Libertà e autodeterminazione per il popolo siriano

Accoglienza per tutti i profughi

Tre anni fa in Siria cominciava la rivoluzione pacifica della gente siriana contro la dittatura di Assad. Milioni di persone hanno dato vita a mobilitazioni moltitudinarie per la libertà, la dignità, la possibilità di decidere del proprio presente e del proprio futuro sfidando la repressione del regime che si è contraddistinta immediatamente per la sua ferocia. Se il regime del dittatore Assad si è basato anche sulle divisioni etniche e religiose, l’azione di milioni di persone in lotta per migliorare la vita si è basata sulla ricerca di pacificazione ed unità tra le diverse comunità che compongono il popolo siriano. Assad ha scatenato una vera e propria guerra contro il popolo siriano contando sul sostegno dei propri alleati internazionali come la Russia e l’Iran e sulla complicità delle altre potenze occidentali. Le organizzazioni terroriste che combattono le forze governative, sostenute dai paesi arabi, sono anche esse nemiche della popolazione siriana: colpiscono senza scrupoli la popolazione inerme e mirano ad espropriare la gente comune del diritto a decidere del proprio futuro. Questa drammatica situazione ha provocato una vera e propria emergenza umana: la morte di oltre centoventimila persone, la distruzione del paese e l’esodo di più di due milioni e mezzo di profughi verso i paesi confinanti. Solo una piccola parte dei profughi ha raggiunto l’Europa. Dobbiamo moltiplicare l’impegno per l’accoglienza dei profughi siriani e di tutti i profughi e la lotta per il pieno riconoscimento per loro dello status di rifugiati. Questo impegno significa anche continuare l’opera di denuncia dello stato italiano che lo scorso 11 ottobre ha lasciato consapevolmente affondare un’imbarcazione carica di donne, uomini e bambini siriani rifiutando per molte ore di inviare i soccorsi da loro richiesti, come ha coraggiosamente fatto il giornalista Gatti dalle pagine del settimanale l’Espresso.

Come Comitati Solidali e Antirazzisti vogliamo continuare ad esprimere la nostra solidarietà con il popolo siriano in modo attivo, aderendo e partecipando alla manifestazione nazionale del prossimo 15 marzo per la libertà del popolo siriano e l’accoglienza di tutti i profughi promossa dalle associazioni delle siriane e dei siriani e dalle associazioni ed i comitati solidali con il popolo siriano.

  • Via il regime criminale di Assad

  • Contro le bande terroriste che colpiscono la popolazione ed i rivoluzionari

  • Fermiamo la spirale bellica stop all’assedio delle città

  • Libertà per i prigionieri e per padre dall’Oglio

  • Solidarietà con i profughi palestinesi vittime della repressione di Assad

  • Protezione umanitaria e accoglienza per i profughi siriani e per tutti gli immigrati

Partecipa alla Manifestazione Nazionale

SABATO 15 MARZO ORE 15

PIAZZA DELLA REPUBBLICA A ROMA

Comitati Solidali e Antirazzisti

Comitato Solidale Antirazzista di Zagarolo e dintorni

csa.zagarolo@gmail.com www.csazagarolo.org www.comitatisolidali.org

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[QUALCOSA CHE RIMANE   video http://youtu.be/Ih5kMIbGP3I nolink]

Siamo rimasti molto colpiti dalla tragica scomparsa di Francesco Di Giacomo, persona umanissima che viveva a Zagarolo e che in tanti abbiamo conosciuto e stimato.

In rispetto al dolore delle persone a lui più vicine e care abbiamo scelto di annullare e rinviare ad altra data l’iniziativa “la scuola si racconta” curata dal Centro Studi Utopia Socialista che era prevista per domenica 23 febbraio.

… ciao Francesco, rimarrai sempre nei nostri cuori.

CSA di Zagarolo e dintorni

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PER DIFENDERE E AFFERMARE LA VITA

COSTRUIAMO ACCOGLIENZA E SOLIDARIETA’

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI COMITATI SOLIDALI ANTIRAZZISTI

I comitati solidali antirazzisti, presenti da diversi anni in molte città italiane, sono una realtà variegata di persone che si sono unite e che si impegnano per affermare una nuova idea di solidarietà umana.

“C’è una sola identità è la nostra umanità” è stata l’idea forza centrale delle importanti manifestazioni antirazziste del 4 ottobre 2008 e del 17 ottobre 2009. Da allora, a partire da questa idea, in modo libero radicale e indipendente dalle istituzioni, in diverse città gruppi di persone hanno iniziato a unirsi e impegnarsi per l’accoglienza dei profughi e degli immigrati, contro la violenza che colpisce le donne, contro il razzismo, contro tutte le discriminazioni e nella solidarietà attiva e concreta con i popoli: dalla solidarietà con la popolazione haitiana colpita dal terremoto al sostegno alle popolazioni egiziane e siriana nella loro lotta per affermare libertà e dignità. Un impegno per difendere e affermare la vita e costruire accoglienza e solidarietà. Si tratta di un percorso complesso e controcorrente, più che mai attuale nel contesto che viviamo segnato da una profonda crisi sociale e valoriale, dagli attacchi perpetrati a danno dei più e dei più poveri da potenti e istituzioni di ogni tipo, dall’egoismo sociale, dal razzismo, dalla violenza diffusa, dalla violenza di genere, dalla disillusione e dal disimpegno. Il nostro impegno si lega alle aspirazioni migliori delle persone e si rivolge a chi ricerca una vita diversa e migliore, da protagonista e insieme, positivamente segnata dalla solidarietà, dall’impegno personale e quotidiano a fianco dei più deboli, dalla ricerca di relazioni basate sul rispetto e l’accoglienza reciproca,  e dalla condivisone di ambirti umani impegnati a far vivere queste idee.

Da alcuni anni i comitati solidali antirazzisti si incontrano in un’assemblea nazionale annuale per confrontarsi, scambiare idee e condividere progetti comuni. Proveniamo da un percorso di impegno ricco di idee, di importanti iniziative realizzate e di collaborazioni con tante realtà ed associazioni a partire dall’Associazione Interetnica ed Antirazzista “3 febbraio”. Tale percorso, però, oggi ha bisogno di essere rinnovato e rilanciato. Abbiamo bisogno dell’impegno e del contributo di tutte le persone e le realtà organizzate che vogliono confrontarsi e collaborare per far crescere una nuova idea ed una nuova pratica della solidarietà umana, di tutti coloro che fanno già parte dei comitati solidali antirazzisti, delle persone che hanno intenzione di costruirne di nuovi e di quanti vogliano sostenere questo impegno. A tutti loro si rivolge l’invito a partecipare alla prossima assemblea nazionale convocata per il 9 febbraio, un’importante occasione per rilanciare la costruzione della rete nazionale dei comitati solidali antirazzisti e per rinnovare l’impegno solidale antirazzista per l’accoglienza di tutte e tutti.

Domenica 9 febbraio ore 10.30

PARTERRE piazza della Libertà – FIRENZE -

i Comitati solidali e antirazzisti

aderisce il CSA di Zagarolo e dintorni

Per info e contatti:

segreteriaorganizzativa_csa@yahoo.it www.comitatisolidali.org

csa.zagarolo@gmail.com www.csazagarolo.org

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Disumanità razzista

Uomini e donne denudati e umiliati, messi in fila nel freddo esterno, sottoposti a getti di acqua mista a disinfettanti lanciati da una motopompa dagli operatori di una cooperativa. Queste scene di inciviltà ci ricordano violentemente che in questo paese, l’Italia, ancora esistono i lager. Si tratta dei cosiddetti “Centri di prima accoglienza (!) e soccorso (!)” dove vengono detenuti, anche per un anno in condizioni vergognose, uomini e donne che non hanno commesso reati e sono sopravvissuti a un esodo drammatico da altri paesi, fuggendo da guerre, carestie, persecuzioni.

E’ successo a Lampedusa, dopo le tante, vuote e retoriche parole di rappresentanti delle istituzioni a seguito della tragedia dei due naufragi avvenuti a ottobre in cui sono periti 600 innocenti.

Le parole sono vuote e retoriche perché speculano sulla vita e sui drammi di persone in carne e ossa. La verità è che non possono essere lo stato italiano, gli organismi istituzionali europei a dare una risposta umana al dramma di tanta gente. Sono le loro leggi, le loro frontiere, la Bossi-Fini (che è succeduta alla non meno razzista Napolitano-Turco), l’odioso reato di clandestinità, i respingimenti, a provocare morti e sofferenze ingiuste. Sugli immigrati speculano in tanti, comprese organizzazioni pseudo umanitarie che fanno profitti gestendo le strutture in modo disumano.

Le immagini di Lampedusa feriscono la dignità di ogni donna e ogni uomo coscienti.

Non siamo liberi e libere, non possiamo parlare di giustizia, fintanto che nostri fratelli, nostre sorelle, vengono trattati in modo disumano. In nome della comune umanità esprimiamo solidarietà agli immigrati che a Mineo sono scesi a protestare in strada trovando, però, solo repressione poliziesca.

Raccogliamo l’appello nazionale ABC, accoglienza benvenuto comune umanità, per i nostri fratelli e le nostre sorelle immigrati, per la dignità di ogni donna e ogni uomo.

Marco, del Csa di Zagarolo e dintorni

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Affrontiamo insieme la crisi: Protagonismo e Solidarietà Si! Squadrismo No!

Ampio spazio sui media stanno avendo le proteste cosiddette dei “forconi” svoltesi in un centinaio di città e paesi da nord a sud. A Torino le proteste hanno avuto un certo seguito, mentre altrove si è trattato spesso di iniziative di poche decine di persone che hanno guadagnato l’attenzione di tutti grazie alla simultaneità delle azioni, spesso violente.

Lotte e vertenze c’erano anche prima dei forconi e proseguono: operai che perdono lavoro, dipendenti pubblici senza contratto, disoccupati, precari, studenti, donne contro la violenza maschile, immigrati per dignità e diritti, persone senza casa e sfrattati, malati privati di assistenza, lotte per la tutela ambientale.

Quanto sta avvenendo nasce da un contesto di crisi che sospinge milioni di persone verso la povertà.

La crisi colpisce soprattutto i più deboli, salariati, pensionati, disoccupati e ora coinvolge anche piccoli imprenditori, artigiani, autonomi. I potentati economici e finanziari pur di mantenere i loro ingenti profitti abbattono diritti e salari, creano disoccupazione, aumentano sfruttamento e insicurezza.

Ne fa le spese la gente comune. Tanti sono i gesti disperati di persone suicidatesi perché senza più prospettive. La crisi è al contempo morale e materiale e ha i suoi responsabili. Una larga parte politica è centro di interessi egoistici, malaffare e prepotenza al soldo dei potenti, da cui poche e pochi sono immuni.

Il degrado morale coinvolge però anche tanta gente attiva interprete di valori negativi: individualismo, egoismo, violenza, indisponibilità ad assumersi responsabilità e a cooperare per il bene comune. Prevale una cultura che mette il sé al di sopra di tutto e tutti. Le proteste dei forconi raccolgono, almeno in parte, malesseri e bisogni condivisi da tanti ma propongono risposte senza prospettive e dannose. Non è casuale la forte presenza nelle piazze di frange organizzate fasciste, ultras da stadio, manovalanza mafiosa specie al sud. In nome di una presunta “italianità” nazionalista agitano parole d’ordine razziste e populiste- contro i banchieri si, soprattutto quelli“ebrei”; contro i partiti certo, esclusi i loro come Casa Pound, Forza Nuova o la stessa lista “I Forconi” presente in Sicilia; contro le tasse e Equitalia è vero, ma anche a favore della piccola e diffusa evasione fiscale praticata da tante cosiddette “partite iva”; contro istituzioni e poteri costituiti si, ma anche contro la gente comune organizzata nei propri sindacati e contro le persone che la pensano diversamente dai manifestanti.

In nome del tricolore frange di violenti, col consenso degli altri manifestanti, agiscono da squadristi: assaltano sedi sindacali, irrompono nelle scuole, bruciano libri, intimidiscono persone impegnate nella società, aggrediscono commercianti che non vogliono chiudere il negozio, usano sistematicamente la violenza anche di stampo mafioso per prendere il controllo del territorio.

Domandiamo alle persone perbene e in buona fede che partecipano a queste manifestazioni:

davvero cercate un cambiamento benefico del sistema, in nome del bene comune ?

Allora che aspettate a espellere dalle manifestazioni i loschi figuri che vogliono dirigerle ?

Per cambiare non c’è bisogno di nuovo odio, nuove divisioni ed eccitamento nazionalista.

E’ proprio per via di tutto questo che siamo arrivati al punto cui ci troviamo.

Chi può credere che agitando forconi, forche e bandiera nazionale – la memoria ci riporta ai tristi “fasci di combattimento”, a una storia recente tragica e luttuosa per milioni di personesi può costruire una vita migliore per sé e gli altri ? Se nel cambiamento che cerchiamo non abbiamo una idea di società più umana (essendo noi per primi disposti a migliorarci) facciamo il gioco proprio di quei poteri rapaci che ci opprimono oggi.

C’è bisogno di nuova solidarietà, a partire dagli ultimi, in ragione della comune umanità.

Possiamo difendere le nostre ragioni se …difendiamo le ragioni degli ultimi, dei più emarginati, sfruttati …. dialoghiamo, sottraendoci alle regole della violenza …. prospettiamo un futuro di convivenza pacifica fondata su regole più umane e giuste di gestione delle risorse e dei beni e soprattutto attraverso relazioni di reciprocità benefiche, cooperando e aiutandoci gli uni con gli altri. Uniti, solidali, autorganizzati, possiamo aprire la strada al cambiamento, morale e materiale, affermando una vita migliore, non cercando il bene proprio ma il bene comune.

I soldi ci sono: tassiamo grandi patrimoni e rendite, tagliamo drasticamente le spese militari.

Italiani e immigrati, donne e uomini: unità, solidarietà e impegno fra la gente comune per la pace, la convivenza benefica, la cultura, il lavoro la casa la salute l’istruzione per tutte e tutti.

Comitato Solidale Antirazzista di Zagarolo www.csazagarolo.org

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Rogo di Prato: sette persone morte di razzismo e sfruttamento.

A Prato, da anni, è davanti agli occhi di tutti, istituzioni comprese, la grave situazione di sfruttamento e condizioni invivibili cui sono costrette migliaia di donne, uomini, bambini provenienti dalla Cina.
Nulla è stato fatto per impedire una tragedia che, purtroppo, potrebbe ripetersi in ogni momento.
I controlli, quando ci sono, anziché colpire alla radice il fenomeno di super sfruttamento ai danni di tanti esseri umani da cui traggono enormi benefici e ricchezze imprenditori, grandi marchi, catene di commercio indistintamente italiani o cinesi o di altre nazionalità, si accaniscono su coloro che dopo tante sofferenze e pene vengono espulsi dall’Italia in quanto privi di permesso di soggiorno. Subito gli sfruttatori li rimpiazzano con altri esseri umani da sfruttare a ciclo continuo.
Ipocritamente i governanti nostrani hanno provato ad addossare tutte le responsabilità dell’accaduto su quanti, fra i cinesi, comandano il sistema di sfruttamento sui loro connazionali, mostrando stupore che esistano situazioni produttive tanto degradate in Italia. Ignorando o facendo finta che le responsabilità sono molto più ampie, poiché derivano da un sistema economico ingiusto e feroce che sta bene a tanti. Ignorando o facendo finta che l’Italia è terra di sfruttamento per antonomasia sul lavoro. Non è in questo paese che muoiono tre persone al giorno nei luoghi di lavoro ? Il paese della strage alla Thissen Krupp ? Il paese dell’Ilva di Taranto e di imprenditori rapaci come i Riva ? Delle migliaia di schiavi nei campi di raccolta agricoli ? In questo co
ntesto, ultimi fra gli ultimi, gli immigrati specie se senza permesso di soggiorno diventano i più esposti al rischio, al ricatto, allo sfruttamento da parte di gente senza scrupoli in nome del dio denaro.
La soluzione non può essere unicamente aumentare le ispezioni sui posti di lavoro ma affermare una cultura e pratica della solidarietà. Partiamo dal riconoscimento che siamo tutte e tutti esseri umani, qualunque sia la nostra provenienza. Aiutiamo chi sta peggio, accogliamo l’altro, impegniamoci affinché tutte e tutti siamo tutelati, rispettati nella propria dignità, salute e sicurezza.

Se siamo solidali, non indifferenti. Se ci aiutiamo e proteggiamo reciprocamente.
Se rifiutiamo le logiche del profitto a tutti i costi, del guadagno a scapito del bene delle persone.
Se capiamo come e da chi, a quale prezzo è stato realizzato un determinato prodotto.
Se cerchiamo lo sguardo di chi parla un’altra lingua.
Se proviamo a conoscere e incontrare l’umanità ricca e variegata che è già fra noi.
Assieme, non da soli, possiamo cercare e scegliere il bene comune possibile.
Siamo solidali con i familiari e gli amici delle vittime, con quante e quanti costretti a vivere dure condizioni di sfruttamento.

Accoglienza, Benvenuto, Comunanza.
E’ l’ABC della speranza per costruire adesso una vita migliore.

5 dicembre 2013. il CSA di Zagarolo e dintorni

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Sabato 30 novembre, nei maggiori supermercati della zona (Palestrina, Zagarolo, Colonna) gruppi di volontari inviteranno la gente a donare alcuni prodotti alimentari per aiutare chi vive nella povertà.

A Zagarolo dalle 8,30 alle 20,00 i volontari e le volontarie si troveranno davanti ai supermercati Eurospin ed Eurospar.

Oggi in Italia oltre 4.000.000 di persone sono sotto la soglia della povertà alimentare e il numero degli indigenti alimentari in Italia è in continuo aumento. Queste persone vengono sostenute nei loro bisogni primari da quasi 15.000 strutture caritative territoriali che attraverso i pacchi alimentari o le mense offrono aiuto a chi ne ha bisogno.

La Rete Banco Alimentare, dal 1989, ha come mission quella di “salvare” quotidianamente le eccedenze alimentari recuperando quei prodotti che per ragioni di mercato non possono più essere venduti per ridistribuirli gratuitamente a strutture caritative (sono oltre 8.800 e assistono 1.800.000 persone ogni giorno) che offrono aiuto continuativo ai poveri in Italia. Nel 2012 ha raccolto e distribuito gratuitamente 71.787 tonnellate di alimenti. Una parte di queste tonnellate distribuite proviene dal Programma per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti (PEAD) istituito nel 1987 dalla Comunità Europea che si concluderà alla fine del 2013.
Questo fatto rischia di provocare effetti devastanti sulle fasce più deboli della nostra popolazione.

Per questo motivo la Fondazione Banco Alimentare Onlus si è fatta promotrice di una campagna straordinaria di comunicazione e raccolta fondi, “EMERGENZA ALIMENTARE ITALIA”, durante la quale da ottobre a dicembre 2013, chiede a tutti i cittadini di sostenere in prima persona, con le proprie donazioni, l’attività istituzionale.

COME AIUTARCI I. Dal 18 novembre al 2 dicembre con l’SMS SOLIDALE a sostegno dell’attività della Rete Banco Alimentare. Manda un sms al 45599 (1 euro da telefono cellulare o 2/5 euro da telefono fisso).

II. Sabato 30 novembre, in oltre 10.000 supermercati, si svolgerà la “17^ Giornata Nazionale della COLLETTA ALIMENTARE”: partecipa anche tu all’evento di solidarietà più grande d’Italia! Fai la spesa per chi è povero!

III. Dona con carta di credito

IV. Dona con bonifico bancario con causale “Erogazione liberale a Fondazione Banco Alimentare Onlus” al seguente IBAN IT 70 W 02008 01619 000100943590.

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Solidarietà con la popolazione della Sardegna

Siamo vicini e solidali alle persone che in Sardegna sono state colpite da una nuova tragedia. Ci sono sedici vittime, persone disperse, migliaia di sfollati come conseguenza del ciclone che ha investito l’isola.
Siamo vicini e solidali con le persone che in queste ore stanno aiutando altri: accogliendo gli sfollati nelle loro case, raccogliendo vestiti e alimenti, curando, ecc. Sono una espressione della solidarietà che vive tra tante persone e che, in molti casi, ha permesso di salvare vite umane.
Le cause della tragedia sono naturali ma siamo indignati perché le conseguenze potevano essere perlomeno alleviate se da parte delle istituzioni ci fosse stata prevenzione, cura e si fossero avvisate in tempo del pericolo (previsto) le persone. La cementificazione e speculazione edilizia e abitativa senza freni specie ad Olbia ha aggravato la situazione.
Noi persone impegnate nei Comitati Solidali e Antirazzisti mentre esprimiamo la vicinanza e la solidarietà con le persone colpite da questo dramma siamo convinti che l’aiuto può venire dal protagonismo e dallo slancio generoso della gente comune, dall’impegno solidale in prima persona ed in comune per difendere la vita.

Renato Scarola, Commissione nazionale dei comitati solidali e antirazzisti

 

 

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Si è costituito il Forum per la Solidarietà

Il giorno 7 novembre a Zagarolo, alla presenza di quattordici persone in rappresentanza di diverse associazioni e parrocchie impegnate nel volontariato, si è costituito il Forum per la Solidarietà che intende rendersi attivo e unire le forze della solidarietà presenti sul territorio dei colli prenestini.
Il Forum si propone come punto di riferimento culturale, umanitario, solidale e realizzerà come prima iniziativa una festa dell’amicizia e presentazione pubblica nel mese di dicembre.
Il Forum è aperto alla partecipazione e all’adesione di chiunque (persone singole o associazioni) ne condivida la Carta di intenti.
Info:      3493118167
mail:     forumsolidarieta@tiscali.it

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4 novembre, io obietto

Dal sito comune-info.net
“Il Comando Militare Regione Sud, in occasione della Festa di Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, in data 04 novembre p.v., alle ore 9,30 presso Piazza Vittorio Veneto, organizzerà la cerimonia dell’Alzabandiera e Omaggio ai caduti, alla quale sarebbe gradita una vostra partecipazione con un centinaio di alunni delle prime classi”. Questa circolare, come altre (ad esempio le presentazioni a bambini e ragazzi della Forze Armate) gira nelle scuole elementari di Palermo, analogamente ad altre in diverse città. In molti e molte però rifiutano la nauseante “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, tanto cara ai fascisti come al presidente Carlo Azeglio Ciampi, nella quale le scuole elementari dovrebbero accompagnare bambini e bambine davanti a qualche statua dei caduti.
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PER UNA CONVIVENZA PACIFICA E SOLIDALE

Abbiamo appreso dai giornali locali che il 21 agosto, in P.za Indipendenza a Zagarolo, davanti a numerosi testimoni, è scoppiata una rissa che ha coinvolto due gruppi di giovani contrapposti, locali e albanesi. Non conosciamo ancora i dettagli di quanto accaduto se non per la velina fornita dalle forze dell’ordine che hanno fermato due giovani albanesi e sequestrato numerosi oggetti contundenti, bastoni sassi, ecc. Ci sono stati feriti da ambo le parti. Già questo fatto, di parlare di “gruppi” o “parti” distinte e contrapposte ci spiace e ci preoccupa. Per noi si tratta anzitutto di persone di giovane età e questo pensiamo debba prevalere sulla differenza dovuta alla nazionalità. Apparteniamo tutti e tutte a un’unica specie, quella umana. Abbiamo le stesse emozioni, gli stessi desideri, le stesse necessità. Le differenze di lingua, etnia, costumi dovrebbero essere motivo di conoscenza e arricchimento reciproco, mai di scontro. Non sappiamo se all’origine della rissa ci siano motivi razziali e certamente è vero che fra molti giovani è diffusa una logica negativa del “gruppo” identitario chiuso ed escludente, a volte basta uno sguardo involontario, una spinta non voluta e scatta la violenza a cui si associano più persone. Sappiamo di certo che la violenza è una pratica purtroppo molto diffusa in un’epoca in cui sembrano prevalere disvalori, egoismi, competitività. Manca una cultura della solidarietà, dell’accoglienza, manca una coscienza del valore della vita di ogni persona, sembra più semplice lasciarci guidare dal pregiudizio e dalla logica dello scontro piuttosto che metterci in gioco, provare a comunicare con l’altro, l’altra, il presunto “diverso”. La società nel suo complesso non aiuta. A Zagarolo non ci sono luoghi di aggregazione, socialità e impegno comune, ma solo locali e bar dove passare il tempo a bere e questo facilita il nascere di fenomeni di ghettizzazione e separazione. Se tu non fai parte del “mio” gruppo stai fuori, stai lontano da qui se no sono guai. L’incomunicabilità, per lo meno fino ad oggi, fra le diverse comunità locali e straniere indica la necessità che le persone di buona volontà facciano un sforzo per abbattere le separatezze, i silenzi. Urge un’opera di pacificazione avviando finalmente un dialogo autentico fra coloro che vivono in questo paese passando attraverso relazioni umane di scambio, incontro, conoscenza, solidarietà. Ne avrebbe giovamento il benessere di ogni persona e questo si tradurrebbe anche in immediata maggiore sicurezza per tutte e tutti. Possiamo scegliere se vivere in una realtà di convivenza “coatta” perché restiamo passivi di fronte ai cambiamenti (e le migrazioni costituiscono un cambiamento epocale, occasione di grande rinnovamento) oppure se costruire una convivenza pacifica e solidale fra persone di culture e provenienze diverse. Serve il concorso di tanti soggetti diversi, da quelli civili a quelli religiosi, associativi e del volontariato. Serve soprattutto il concorso delle persone comuni, ognuno/a può fare la sua parte.   Marco

Che estate è questa?

Razzisti e oppressori, difensori dei costumi patriarcali e delle istituzioni decadenti sono all’offensiva.

Si moltiplicano le violenze alle donne e le aggressioni razziste in un brodo di cultura maschilista e sciovinista che dalla popolazione comune sale fino ai vertici dello stato italiano.

Non basta lo sdegno per le raccapriccianti dichiarazioni di Calderoli sulla ministra Cecile Kyenge (aggredita due volte, perché nera e perché donna) o per il criminale comportamento del governo Letta che nega l’asilo politico e in 48 ore sequestra e consegna nelle mani della dittatura Kazaka una donna dissidente e sua figlia.

Non bastano le rituali (e ipocrite) condanne istituzionali del femminicidio che miete vittime fra donne di ogni età perché queste scelgono di dire no a legami sentimentali malefici.

Non basta tutto questo perché le violenze razziste e maschiliste si diffondono a macchia d’olio, i Calderoli di turno trovano emuli da ogni parte.

Occorre che come persone solidali (e siamo tante) reagiamo, siamo maggiormente unite e attive, che non facciamo passare sotto silenzio le tante quotidiane discriminazioni e vessazioni. Facciamo prevalere la cultura e la pratica del mutuo aiuto, dell’accoglienza, della solidarietà, in nome della sola identità che riconosciamo: la nostra comune umanità.

Raccogliamo l’esempio del coraggioso popolo siriano che pur subendo la barbarie di un regime che nega ogni libertà, ha tempo e cuore per sentire tutta l’ingiustizia della sentenza sull’omicidio del ragazzo Trayvon, ucciso perché nero.

Raccogliamo l’esempio delle migliaia di persone che in queste ore negli Stati Uniti si uniscono gridando:

NO JUSTICE, NO PEACE ! WE ARE ALL TRAYVON

Marco, Csa di Zagarolo e dintorni

 

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20 giugno 2013

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

film “VERSO L’EDEN” di Costa Gavras

ore 21,30 Teatro Mario Fani

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Emergenza profughi: Video intervista a Barbara Sciolla, A3F Roma

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“Vivevamo ad Aleppo” – ci racconta Hussein – “un aereo ha attaccato il nostro quartiere distruggendo molte case, compresa la nostra. Noi non c’eravamo, ma due famiglie di nostri vicini sono state uccise. Siamo rimasti lì per 5 giorni, e poi abbiamo deciso di incamminarci e venire qui”.

Questo racconto è molto simile a quelli che noi di Medici Senza Frontiere sentiamo ogni giorno, nei diversi campi sfollati dove lavoriamo: abbiamo già visitato oltre 37 mila persone, vaccinato migliaia di bambini contro il morbillo, aiutato circa 800 donne a mettere alla luce il proprio bimbo in condizioni di sicurezza.

Il violento conflitto in Siria continua, anche se si parla poco delle condizioni della popolazione, che peggiorano di giorno in giorno: noi lavoriamo per ampliare il nostro lavoro all’interno del paese, per salvare le vite di bambini, ragazzi, donne e uomini che hanno perso ogni cosa, forse anche il loro futuro.

Possiamo continuare a fare tutto questo solo con il sostegno di persone come te, perchè per garantire l’indipendenza della nostra azione in Siria, non accettiamo finanziamenti statali

 

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Uniamo la solidarietà

Primo maggio di incontro, di lotta e di festa

Per costruire unità e solidarietà con i fratelli e le sorelle immigrate, le donne, i lavoratori, i giovani, i disoccupati, i più oppressi ed emarginati contro le prepotenze statali e governative. Per il diritto al lavoro, alla casa, alla salute, all’abitare, allo studio.
Uniamoci per affermare i bisogni vitali contro il razzismo, la violenza sulle donne, la xenofobia, l’omofobia e le discriminazioni.
Piena accoglienza per i profughi, permesso di soggiorno per tutti gli immigrati senza condizioni. Cittadinanza per chi nasce in Italia (ius solis).
Per l’autodeterminazione dei popoli. Solidarietà con il popolo siriano in lotta contro la dittatura di Assad.
No all’intervento militare delle potenze occidentali e degli Stati.
Primo Maggio di Incontro e Festa
STOP RAZZISMO

 

 

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Solidarietà con i fratelli e le sorelle profughe 

Accoglienza per tutti/e senza condizioni
Migliaia di fratelli e sorelle profughe stanno subendo l’ennesimo sopruso prepotente da parte delle istituzioni. Migliaia di persone, che sono nel nostro paese perché fuggite da drammatiche situazioni di guerra  di cui anche i governi italiani sono responsabili, temporaneamente alloggiate in centri di accoglienza saranno sfrattate nelle prossime settimane.
Queste persone di tante etnie e provenienze hanno coraggiosamente lottato per ottenere il permesso di soggiorno umanitario, un diritto elementare. Ora sono in lotta per la dignità e la vita. L’Associazione Interetnica e Antirazzista “3 febbraio” è al loro fianco, ha lottato per ottenere il permesso di soggiorno ed  è impegnata insieme a loro ad ottenere accoglienza e costruire solidarietà.
In tanti hanno speculato sulla pelle dei profughi come anche autorevoli organi di stampa come l’Espresso hanno documentato e denunciato.
A Napoli ed in altre città  i fratelli e  le  sorelle profughe  sono  in lotta insieme all’Associazione “3 febbraio” e ad altre associazioni e personalità come Alex Zanotelli  che sostengono questa lotta. I Comitati Solidali e Antirazzisti  esprimono la loro solidarietà con i fratelli e le sorelle profughe e fanno appello a tutte  le persone sensibili e solidali  a  unirsi e mobilitarsi per una degna accoglienza per tutti.
La Segreteria Organizzativa dei Comitati Solidali e Antirazzisti

MANIFESTO PER UN’ALTERNATIVA SOLIDALE  Approvato dall’assemblea nazionale dei CSA – Prato, 27 gennaio 2013

La solidarietà è un sentimento che ci accomuna.

Proponiamo una solidarietà libera ed indipendente, reciproca e leale, scelta da chi vuole esserne protagonista.

La solidarietà può essere un principio attivo e creativo per migliorare la vita.

Affermiamo il valore primario della vita e la dignità di ogni essere umano.

Difendiamo la libertà per ognuno/a di indirizzare la propria esistenza secondo i propri desideri nel rispetto del bene altrui.

Siamo per la pacificazione e la convivenza tra diversi credo e comunità.

Concepiamo e proviamo a praticare la solidarietà come valore universale che dà senso alla vita in tutte le sue manifestazioni.

Conseguentemente contrastiamo tutti i nemici dell’umanità e la loro logica bellica, omicida, xenofoba, razzista, maschilista, omofoba e repressiva.

Ci riconosciamo in tutte/i le bimbe e i bimbi: sono un valore primario della vita e scegliamo di pensare ed agire nel rispetto di essi e per la loro migliore crescita.

Ci riconosciamo nelle donne, prime custodi e curatrici della vita e ci schieriamo al loro fianco contro le violenze che subiscono quotidianamente.

Ci riconosciamo nelle persone che emigrano o sono profughe: sono nostre sorelle e nostri fratelli, parte integrante del presente e futuro comune e ci impegniamo per la loro accoglienza incondizionata.

Ci riconosciamo nei giovani che vivono oggi senza prospettive di lavoro e con crescenti difficoltà nella loro formazione e siamo al loro fianco per un presente e un avvenire migliori.

Ci riconosciamo nelle lavoratrici e nei lavoratori che subiscono le prepotenze governative e padronali e sosteniamo le lotte per affermare i loro diritti.

Ci riconosciamo nelle persone disabili e ci schieriamo nella difesa dei loro diritti e della loro dignità e li sosteniamo per permettere loro di vivere pienamente grazie a un contesto fatto di relazioni improntate alla reciprocità, al rispetto, alla solidarietà.

Siamo per la libertà delle scelte sentimentali e sessuali, nel rispetto reciproco, conseguentemente contrastiamo ogni forma di repressione e discriminazione della vita affettiva di ciascuno/a.

La solidarietà sentita, pensata, scelta, vissuta ed autorganizzata può essere un’alternativa umana radicale e percorribile per migliorare da subito la propria e altrui vita, e per dare corpo alle speranze emergenti della nostra gente di fronte all’emergenza che viviamo.

Una solidarietà così sentita, pensata e agita può concretizzarsi in infinite forme di cooperazione e mutuo-aiuto indipendenti, ed anche in iniziative di comune autodifesa di esigenze di vita fondamentali.

La solidarietà umana può essere l’avvio di trasformazione in meglio della vita tutta.

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Semi di … Solidarietà

domenica 13 gennaio teatrino di Palazzo Rospigliosi

Seminario “L’incontro con l’altro, solidarietà e accoglienza”

Partner: Comune di Zagarolo, Provincia di Roma, Regione Lazio, Istituzione Palazzo Rospigliosi e CSA di zagarolo e dintorni

0re 10,30 inizio seminario

ore 13,30 – 14,30 pausa pranzo con buffet

ore 14,30 – 16,15 conclusioni seminario

ore 16,30 proiezione del Film “TERRAFERMA” di E. Crialese

 

In questi giorni di festa tanto importanti per milioni di persone il nostro pensiero va a donne e uomini che in tutto il mondo si impegnano per reagire a ingiustizie e violenze, difendendo la dignità umana.

Al coraggio della popolazione siriana che affronta un regime sanguinario che senza pieta’ colpisce civili inermi.

Alle donne che reagiscono al brutale femminicidio in atto che fa centinaia di vittime ogni anno in Italia e decine di migliaia nel mondo.

Alle nostre sorelle e ai nostri fratelli immigrati che cercando una vita migliore trovano frontiere ostili e razzismo diffuso e respingente.

Alle migliaia di persone che lottano per non perdere il lavoro, per i diritti, un reddito, un futuro.

Alla madre terra e a tutte le specie viventi quotidianamente offese e minacciate.

Viviamo una decadenza profonda davanti a cui ci sentiamo soli e indifesi.

Eppure sappiamo che la specie umana puo’ attingere a straordinarie risorse, a tensioni connaturate che spingono, se questo è frutto di scelte pensate, condivise e indirizzate, alla ricerca del bene comune.

L’impegno solidale puo’ aprire la strada al riscatto morale e materiale se riconosciamo l’esistenza di una comune identità umana e che questo può permettere un dialogo autentico anche nelle differenze di idee, credi, culture.

Auguri per la costruzione di comunità accoglienti, solidali, pacifiche, rispettose della dignita’ di ogni donna e ogni uomo.

Marco del CSA di Zagarolo e dintorni.

spettacolo teatrale la guerra di martin

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Novità: è uscito il nuovo libro TERRA DA CONOSCERE. Una critica alla geografia occidentale moderna

di Piero Neri 2012, pp. 272, € 24

Gli elementi primari della vita – la terra, l’aria, l’acqua e l’energia – e l’impatto distruttivo su ecosistemi e altre specie provocato da attività umane dissennate; le concezioni ideologiche della natura e la cartografia; le dinamiche dei processi migratori e la demografia: controversi e scottanti argomenti della geografia occidentale rivisitati a partire dalle cosiddette “scoperte” della fine del XV secolo. Conoscenze e riflessioni per pensare e vivere un migliore rapporto con la natura e lo spazio in cui viviamo: la Terra.

Presentazione a Roma venerdì 12 ottobre ore 18 Casa della Comune via di Porta Labicana 56A    info 064452730

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Libertà, solidarietà, pacificazione e accoglienza per tutti/e

Contro il razzismo ed ogni discriminazione etnica e religiosa

Siamo per la libertà sostanziale  di ogni persona ad esprimere il proprio credo nel rispetto reciproco,  perciò denunciamo la campagna denigratoria e offensiva che , nascondendosi dietro le libertà formali, è  in atto nei confronti delle persone di religione musulmana. Una campagna che alimenta, inoltre, un’odiosa caricatura razzista dei popoli arabi in genere. Siamo solidali con le popolazioni che in Siria e nel mondo arabo lottano coraggiosamente per la libertà contro i dittatori locali e le potenze mondiali. Perciò denunciamo l’opera specularmente convergente delle potenze occidentali e di gruppi minoritari estremisti e terroristi –  sia occidentali che arabi e di altre zone del mondo – che richiamandosi strumentalmente a motivi religiosi alimentano odio, divisioni e lacerazioni tra persone di differenti credo ed etnie per soffocare il protagonismo e l’azione diretta di milioni di donne e uomini! Siamo per il dialogo, la convivenza, il rispetto reciproco e lo scambio  tra persone di diverso credo e/o etnie. Siamo per l’accoglienza incondizionata per tutti contro il razzismo e le discriminazioni che stanno operando gli Stati e i governi occidentali. Libertà e rispetto per ogni culto! Solidarietà con la popolazioni siriane e arabe in lotta per la libertà contro le dittature ed il sistema oppressivo degli stati! Pieno diritto all’autodeterminazione dei popoli contro le occupazioni militari degli Stati occidentali e dei loro alleati locali ! Convivenza e pacificazione tra persone di differenti credo e provenienza per unirsi contro ogni discriminazione e ingiustizia!  Per una vera sanatoria senza condizioni per tutti/e gli immigrati e le immigrate. Approvato all’unanimità dall’incontro di Roma del 23 settembre  dei firmatari dell’appello “ Per un iniziativa nazionale per la libertà, la solidarietà, e la pacificazione contro le divisioni tra etnie e credenti ed i pericoli di razzismo”,  Dario Renzi (Utopia Socialista),  Mamadou Ly ( Utopia socialista ) , Renato Scarola (Socialismo Rivoluzionario), Gianluca Petruzzo (Associazione Interetnica antirazzista 3 Febbraio), Antonella Pelillo ( Utopia Socialista) , Donatella Salina Amine ( Ass. Culturale Islamica in Italia, red. Il dialogo) , Marcello Emilio Tomassini ( Ass. interetica e Antirazzista “ 3 febbraio”) , Michele Santamaria ( Stop Razzismo),

Razzismo assassino

La Grecia è attraversata da una ondata razzista sostenuta da gruppi di estrema destra e da consistenti settori della polizia che viene regolarmente impiegata dal governo di Atene in operazioni di rastrellamenti e caccia agli immigrati, individuati come capri espiatori della crisi economica e sociale del paese. Riportiamo un articolo tratto da www.repubblica.it.

LA PROTESTA

Atene, manifestazione degli immigrati contro l’orrore della violenza xenofoba

dal nostro inviato, ETTORE LIVINI

ATENE – Nessun fiore. Zero biglietti. E le macchie di sangue già cancellate in tutta fretta dal marciapiede come si fa con tutto ciò di cui si vergogna. Il palcoscenico dell’ultimo atto della tragedia greca è qui ad Anaxagora, a due passi dal mercato vecchio di Atene. In questi 70 metri di asfalto sporco e arroventato dal sole, il vaso di Pandora della crisi ellenica ha scatenato – e poi provato subito a dimenticare – il suo figlio più odioso: il razzismo. “E’ successo là, vicino a quell’angolo dove ci sono i sacchetti della pattumiera, ma io non ne so niente”, mette le mani avanti Ibrahim, come dice di chiamarsi, seduto di fronte al Coinstar money transfer. Erano le 4.30 di mattina di domenica 13 agosto. Cinque motociclisti con il volto coperto dal casco sono entrati in questo vicolo accanto a via Piraeus. Pochi minuti prima avevano provato ad aggredire senza successo, dicono i testimoni, un ragazzo marocchino e uno romeno. Qui non hanno sbagliato. Hanno sfoderato i coltelli e hanno colpito – lasciandolo sul terreno di fronte a una piccola moschea clandestina – un ragazzo iracheno di 19 anni (nessuno qui ne sa il nome) morto poche ore dopo in ospedale. Un caso isolato? Tutt’altro. “Ci sono bande di fascisti che prentendono di amministrare la legge a modo loro”, è l’allarme del sindaco di Atene Giorgos Kaminis. Non esagera. “Siamo nel mirino dei neo-nazisti da una parte e della polizia dall’altra” dice Yussuf, portavoce dell’associazione dei lavoratori immigrati in testa all’oceanica manifestazione di protesta convocata nella capitale. E’ un’escalation del terrore, in sei mesi abbiamo registrato oltre 500 attacchi contro stranieri in Grecia. In molti – dice il tam-tam – ispirati da Chrysi Avgi, Alba d’oro, la formazione di ultra-destra entrata in Parlamento con il 7% dei voti. “Gli episodi di xenofobia stanno aumentando in maniera drammatica e i colpevoli agiscono indisturbati grazie all’impotenza di governo e polizia”, ha messo nero su bianco l’alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite. Una latitanza che ha le sue spiegazioni: il 50% delle brigate anti-sommossa delle forze l’ordine che pattugliano la capitale ha votato il simbolo (una sorta di svastica) dei nazional socialisti. Mentre il Governo Samaras ha capito che la campagna contro l’immigrazione clandestina, in un paese dove la disoccupazione giovanile è al 54%, paga. “Non possiamo nasconderci dietro un dito. Il problema esiste, Agios Pantaleimonas e tutta la zona attorno a Omonia sono diventate territorio straniero e comanda la microcriminalità”, dice Nikos Papanconstantinou, 67enne pensionato di Akarnon che la sera ha paura di uscire da casa. Attraverso l’Evros, il fiume al confine con la Turchia dove transitano i due terzi degli stranieri che entrano clandestinamente in Europa, sono arrivati e si sono stabiliti in Grecia un milione di stranieri (“storie, sono almeno 2,5 milioni”, dice Theodoros Koudounas del comitato centrale di Alba d’oro) il 10% della popolazione. Impiegati come manovalanza a basso costo in campagna nei periodo di vacche grasse, mal sopportati oggi che di lavoro non ce n’è più e che il 27% dei greci vive sotto la soglia di povertà. La crisi economica ha infiltrato così la xenofobia nel cuore tollerante e antico della democrazia ellenica, ben oltre il fanatismo dell’ultradestra. “Con così tanti africani in Grecia, le zanzare del Nilo almeno avranno cibo di casa loro”, ha twittato da Londra 2012 la 23enne triplista Voula Papachristou, espulsa subito dai giochi per razzismo ma confortata in rete da migliaia di fan che condividevano le sue opinioni. Samaras ha cavalcato spregiudicatamente la tigre. Nei giorni scorsi la polizia ha rastrellato le strade della capitale a caccia di clandestini nella mediaticissima operazione Xenion Zeus. Fermando 11mila extracomunitari e arrestandone 2mila. “Un rastrellamento condotto con metodi brutali”, per Amnesty International. Un atto dovuto per i canali tv dove di immigrazione si parla in dibattiti al calor bianco in cui Vittorio Sgarbi passerebbe per il Mahatma Gandhi. Troppo poco per Alba d’oro. “Bisogna espellere tutti gli irregolari subito. A colpi di duemila in due settimane ci metteremmo 50 anni!”, dice Koudounas. La sua soluzione? “Tre treni al giorno da Larissa al confine con la Turchia carichi ognuno di tremila extracomunitari da scaricare oltreconfine”. Un déjà vu da brividi. Del resto un suo compagno di partito di Ochalia, in Peloponneso, è già passato dalle parole ai fatti chiedendo “a tutti gli uomini dai 15 ai 70 anni” di riunirsi in Brigate per la sicurezza contro la popolazione rom dell’area. Il governo, messo alla corda dall’esplosione di incidenti xenofobi e dalla giustizia fai-da-te, alla fine ha battuto un colpo. “Non tollereremo raid di brigate che si nascondono dietro simboli nazionalisti”, ha detto ieri attaccando Chrysi Avgi. Suri, 27, arrivata dal Bangla Desh in prima fila alla manifestazione di ieri con il suo sari arancione in Omonia non si fida. “Aspetto i fatti”. E anche lei – con lo spettro del razzismo, figlio della crisi, che aleggia sotto il Partenone – questa sera, come il pensionato Nikos, non uscirà di casa.

(24 agosto 2012)© Riproduzione riservata

E’ uscito il foglio n. 0 dei Comitati Solidali e Antirazzisti.    

Scarica il testo in formato PDF al seguente link:

http://www.comitatisolidali.org/wp-content/uploads/2012/07/Foglio-nr-0.pdf

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Pubblichiamo l’attestazione del versamento in favore di Medici Senza frontiere dei soldi raccolti nell’iniziativa del Primo Maggio. Il versamento è avvenuto con ritardo in quanto avevamo in mente di promuovere una seconda raccolta fondi per la popolazione siriana e devolvere tutto insieme. La seconda iniziativa è poi sfumata.

Solidarietà con le popolazioni dell’Emilia

Siamo solidali con le persone colpite dal terremoto in Emilia. Siamo al fianco di tutte quelle persone che si sono e si stanno adoperando per aiutare, soccorrere, curare e salvare vite umane. Sosteniamo le esperienze e gli intenti di una solidarietà indipendente, autorganizzata e autogestita.

Esprimiamo il nostro pieno appoggio e sostegno all’impegno del Csa Camaleonte di Ferrara e dei Csa di Bologna e provincia in prima fila in queste settimane nel cercare di fomentare solidarietà umana e nel denunciare le gravi responsabilità di istituzioni e padroni.

Denunciamo le gravi responsabilità di istituzioni che non si preoccupano della salvaguardia della vita e il criminale cinismo dei padroni delle aziende che ha causato vittime tra lavoratori italiani e immigrati.

Decidiamo di sviluppare un’iniziativa solidale di informazione e controinformazione con le popolazioni colpite dal terremoto e di promuovere il sostegno anche materiale alle esperienze di solidarietà diretta, indipendente e autogestita.

Approvata all’unanimità dal Coordinamento nazionale dei Csa svoltosi a Roma il 3 giugno.

Uniti e solidali per difendere la vita, contro violenza e stragismo 

La strage davanti la scuola di Brindisi dedicata a Morvillo e Falcone ripugna e preoccupa. Melissa, 16 anni è stata uccisa, mentre Veronica lotta fra la vita e la morte. Altre ragazze sono state ferite. Il terrore di questa azione ha gettato nel dolore e sconforto tanta gente e le vittime, i familiari, i loro amici ai quali siamo vicini e solidali. Hanno voluto colpire donne giovani e indifese, per impaurire. Non sappiamo quali vigliacchi abbiano compiuto questo atto di barbarie e per conto di chi. Sappiamo però che non ci rassicura il consueto rituale di uomini politici e delle istituzioni che fanno appello a unirsi attorno allo stato per colpire i criminali e difendere i cittadini. Questo è il paese delle stragi e dei crimini impuniti, delle trattative stato-mafia, degli scontri fra poteri costituiti. Questo è il paese dove in Parlamento sono stati eletti e siedono numerosi parlamentari collusi coi mafiosi. Siamo preoccupati inoltre del clima sempre più avvelenato che minaccia la normale convivenza quotidiana, della violenza diffusa e omicida che colpisce innocenti. Abbiamo visto questa violenza all’opera a Firenze a dicembre scorso, quando un razzista di estrema destra ha sparato e ucciso due senegalesi scelti a caso. La vediamo nelle frequenti scorrerie di bande che aggrediscono persone indifese, immigrati, giovani che la pensano diversamente, omosessuali. Crescono anche le violenze su donne e bambini, in strada come fra le mura domestiche. Torna, nel contesto di grave crisi materiale e morale che tocca tanta parte del paese, anche un ribellismo politico violento che lungi dal risolvere i problemi li aggrava, dando il pretesto a chi comanda di criminalizzare e limitare o vietare gli spazi di protesta e contestazione, impedendo l’autoattività e l’impegno pacifico delle persone. Noi non ci stiamo a tutto questo. La nostra sicurezza, la sicurezza di ogni persona comune, dipende da tutti noi, dalla ricostruzione di legami di solidarietà e reciproco aiuto a cominciare dalle persone più prossime e con il cuore e il pensiero a ogni altra persona perché siamo tutti e tutte parte di una sola comunità, quella umana. Possiamo sconfiggere la logica e la pratica della uccidibilità delle persone affermando la vita attraverso la condivisione e pratica di valori umani positivi, facendo leva sulle tensioni migliori di ognuno di noi per ricercare un bene comune che ci faccia superare l’individualismo, la disgregazione e l’egoismo che stanno prevalendo nella società e da cui traggono vantaggio poteri oppressivi e interessi particolaristici per continuare a prevaricare con ogni mezzo, lecito e non lecito, fino alla violenza estrema omicida. L’impegno comune solidale, la costruzione di ambiti e aggregazioni umane alternative a tutto ciò come i comitati solidali è non solo una possibilità di riscatto e di autodifesa ma una concreta via di uscita e di miglioramento della vita. CSA di zagarolo e dintorni. Zagarolo, 20 maggio 2012 ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Il primo maggio a zagarolo è stato un giorno di incontro in amicizia convocato in solidarietà con la popolazione siriana che da oltre un anno fronteggia un regime assassino. Circa 50 persone fra cui una diecina di bambini ha assistito al bellissimo spettacolo contro la guerra dei nostri amici clown a cui è seguito un pranzo a base di pietanze etniche molto apprezzate.

In tutto abbiamo raccolto, al netto delle spese sostenute, 228,00 euro che devolveremo a Medici Senza frontiere per il suo impegno umanitario in Siria. Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e che ci hanno aiutato.

 
Cineforum Agorà… oltre un anno di iniziative, incontri, film, libri, all’insegna dell’impegno solidale. Di seguito riportiamo le locandine di alcune fra le più significative iniziative realizzate dal CSA: 

ciclo unità d'italiaprimo maggiosessualità erotismo amore 19 febbraiola nostra rosa rossa 2Mostra bibliografica 1volantino 13 e 17 ottobreEvento Palestinacsa haiti 27 UNICO