Giustizia per Noureddine

Giustizia per Noureddine. Solidarietà e convivenza interetnica per cambiare la società e migliorare la nostra vita.

Noureddine, 27 anni, marocchino, padre di una bambina di due anni, è morto dopo un’agonia durata otto giorni.

Si era dato fuoco dopo l’ennesima persecuzione dei vigili urbani di Palermo. Questi avevano sequestrato per la quinta volta la merce che Noureddine vendeva come ambulante, in applicazione di una inumana e assurda ordinanza del sindaco che impone agli ambulanti di cambiare piazzola ogni ora.

I solerti pubblici ufficiali del Comune di Palermo sono stati i freddi esecutori di una odiosa burocrazia che rende impossibile la vita alla gente comune, ai più deboli, mentre in città agiscono indisturbati poteri criminali mafiosi.

Siamo addolorati per questo ennesimo episodio con evidente sfondo razzista e vicini a chi in queste ore sta manifestando a Palermo (familiari, amici, antirazzisti, comitati solidali) per avere giustizia per Noureddine e per far cessare l’azione persecutoria del comune nei confronti degli ambulanti.

Ci domandiamo, dopo anche i recenti fatti di Roma e la morte di quattro bambini Rom in una baracca, avvenuta in un clima di caccia ai Rom e continui sgomberi da parte delle amministrazioni comunali che costringono queste persone alla precarietà assoluta e all’insicurezza, se è possibile fermare lo scempio della dignità umana.

Ci domandiamo perché tanta cattiveria, tanto accanimento verso gli immigrati e le minoranze etniche.

Accanimento e cattiveria che non fanno riconoscere come persone gli immigrati – chiamati “clandestini” con un marchio di inferiorità, cioè non-persone, senza diritti – che in questi giorni arrivano sulle coste italiane in cerca di migliore fortuna, piuttosto vengono additati come potenziali terroristi e criminali.

Sarebbero criminali e terroristi milioni di persone che da diverse settimane stanno rivoluzionando l’intero Medio Oriente chiedendo libertà, giustizia, dignità ?

Sarebbero criminali e terroristi milioni di persone che cacciano dittatori che hanno soffocato e oppresso quelle popolazioni, immiserendole e privandole di ogni diritto, anche grazie ai potenti appoggi dei governi occidentali compreso quello italiano (proprio in queste ore quel criminale che risponde al nome di Gheddafi, omaggiato fino a ieri dalle autorità italiane sta facendo massacrare - anche con armi fornite dall’Italia - migliaia di civili in rivolta) ? Sarebbero criminali e terroristi migliaia di immigrati che negli ultimi anni sono morti in mare e nel deserto nel tentativo di fuggire da fame e repressioni, trovando invece difficoltà insormontabili tanto da perdere la vita a causa delle nostre frontiere chiuse ?

Noi pensiamo che criminale e terrorista è il tentativo di fare degradare la nostra umanità inculcando nelle persone l’idea che non siamo tutti parte della stessa specie, che non possiamo avere tutti gli stessi diritti e dignità, che alcuni sono cittadini e altri no, quindi alcuni sono persone e altri no.

E’ sulla base di questa idea disumana che è possibile tollerare, anche da parte della gente comune, situazioni di autentica schiavitù che sono state portate alla luce grazie alla rivolta degli immigrati a Rosarno, un anno fa.

Ed è sulla base di questa idea razzista di società che tante persone sono forti con i deboli ma vili e sottomesse con i potenti che traggono vantaggi, ricchezze e impunità da queste divisioni fratricide in seno al popolo.

Per questo come Comitato Solidale e Antirazzista di Zagarolo salutiamo con gioia ogni passo delle rivoluzioni del Medio Oriente, perché portano un vento di cambiamento e speranza, sostenuto dalla generosa lotta di milioni di persone che innalzano il vessillo della dignità umana.

Un vessillo che vogliamo raccogliere anche da questa parte delle sponde del Mediterraneo, per costruire una società migliore, basata sulla fratellanza e la solidarietà umana, contro le ingiustizie e le discriminazioni.

Il CSA di Zagarolo promuove incontri pubblici non accademici, con l’obiettivo esplicito di far crescere una coscienza solidale e antirazzista che aiuti effettivamente le persone ad accomunarsi, a migliorarsi, al contempo migliorando le relazioni umane complessive, in ultima istanza per convivere bene e meglio nella comunità locale.

Il 19 febbraio a Palazzo Rospigliosi abbiamo tenuto un incontro pubblico con Gianluca Petruzzo, responsabile nazionale della associazione antirazzista interetnica 3 febbraio (A3F) e dirigente di Socialismo Rivoluzionario, che ha parlato del suo libro “Nessuno è straniero”. Venti persone presenti hanno potuto appassionarsi al racconto di una importante lotta degli immigrati a Sant’Antimo (Napoli), di cui Gianluca stesso è stato protagonista.

La vicenda è originata da uno sgombero effettuato due anni fa dall’amministrazione comunale di Sant’Antimo ai danni di 70 immigrati bengalesi e africani che vivevano regolarmente e pagando gli affitti di un vecchio caseggiato.

Gianluca ci ha spiegato come la lotta abbia tratto beneficio, tanto da risultare alla fine vincente, dalla solidarietà attiva che ha portato le persone prima a unirsi fra loro, poi a guadagnare rispetto e solidarietà anche fra molta gente del paese, mettendo in difficoltà i politici locali e anche settori malavitosi interessati a che gli immigrati tengano sempre la testa bassa. Questa solidarietà si è potuta sviluppare, sedimentare, espandere, fino a creare in molti casi vera amicizia fra le persone, in quanto non legata all’emergenza della lotta ma ad un principio di dignità umana, del voler essere trattati con rispetto, in nome del riconoscimento di essere tutti parte della comune umanità.

Grazie a questo incontro si è rafforzata in noi la convinzione di quanto sia importante la creazione di gruppi umani, come i comitati solidali in tutta Italia, impegnati a sviluppare la solidarietà antirazzista in modo radicale.

Con questo spirito proseguiamo nella proposta di incontri pubblici a Zagarolo, realizzati nell’ambito della rassegna “Cineforum Agorà”.

Zagarolo, 22 febbraio 2011

Il Comitato Solidale Antirazzista di Zagarolo e dintorni

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